Paul McCartney è morto (il 9 novembre del 1966!)
di Spaccamusica il 28 luglio 2009 alle 13:13:53
No, non sono uscito fuori di testa! Secondo molti è proprio così! Il bassista della leggendaria band di Liverpool, Paul McCartney, sarebbe deceduto in un incidente stradale avvenuto il 9 novembre del 1966. Poichè i Beatles in quel periodo incarnavano un fenomeno culturale che andava ben oltre il mero aspetto musicale (come disse lo stesso John Lennon, i beatles sono più famosi di Gesù…), i tre “superstiti” , l’impresario e i responsabili della casa discografica decisero di nascondere la morte di Paul (si parla di un funerale lampo…con pochissimi partecipanti) e di sostituirlo con un sosia, tale William Campbell, un ex polizziotto e musicista dilettante. La somiglianza impressionante di Campbell con “Macca”, un paio di plastiche e ore e ore di studio sulla musica e sulla voce e il gioco è fatto! i beatles rimangono in quattro e “Paul” riprende il suo posto!
La leggenda prende corpo nel 1969 quando Russel Gibb uno speaker radiofonico di una radio di Detroit, annunciò al mondo di aver ricevuto una telefonata anonima che lo avvertiva della morte di McCartney e lo indirizzava a ricercare degli ndizi sull’accadutio, contenuti nelle copertine degli labum e nelle canzoni dei Beatles. Da quel momento cominciò la PID (Paul Is Dead) Mania! In effetti gli indizi trovati sul materiale discografico dei “Fab four” sono davvero sconcertanti! per farvi degli esempi:
-Nella foto che ritrae il gruppo, all’interno della copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, Paul indossa uno stemma con le lettere OPD che significherebbero Officially Pronounced Dead
-Sul retro della copertina Paul è l’unico Beatle a voltare le spalle.
- A Day in the Life, contiene i versi “si fece saltare il cervello in una macchina”, un riferimento abbastanza esplicito al fatale incidente di Paul.
- Sia sulla copertina di Sgt. Pepper’s sia in Yellow Submarine, appaiono delle mani dipinte sopra la testa di Paul. Un simbolo orientale di benedizione divina destinata a qualcuno che sta per ricevere una sepoltura.
Revolver. Paul è l’unico defilato, addirittura di profilo. Come dire: non sono più con voi.
- La coda di Strawberry Fields Forever contiene la voce di Lennon che sussurra “Ho sepolto Paul”. In effetti Lennon ammise di aver detto “salsa di mirtilli”
- Durante l’esecuzione di Your Mother Should Know” John, George e Ringo portano all’occhiello un garofano rosso, mentre Paul uno nero.
La canzone I Am the Walrus termina con un passaggio tratto della tragedia di Shakespeare Re Lear, dove appaiono i versi “Oh, morte inopportuna” e “Cosa, egli è morto?”
- I am the Walrus, “io sono il tricheco” canta Lennon, “No, non lo sei afferma la piccola Nicola” si legge nelle note del disco. Il tricheco in Grecia significa salma o cadavere.
- In Glass Onion, Lennon canta: “Bene gente, vi darò una nuova traccia da seguire - il tricheco era Paul.”
- In “Eleanor Rigby” si parla di Padre McKenzie, che prepara il sermone per una cerimonia cui nessuno assisterà. Dicono che McCartney sia stato sepolto in tutta fretta, di nascosto ed alla presenza di un certo Padre McKenzie.
- In Don’t Pass Me By Ringo Starr canta: “Eri in un incidente di macchina e hai perso i tuoi capelli…”
- Nella celebre “All you need is love”, al termine della canzone, si sente: “Yeah, he’s dead, we loved you yeah, yeah, yeah”. Altri, addirittura, sostengono di udire: “Paul is dead, we loved you…”. Nel brano che dà il titolo all’LP, invece, si parla di un sottomarino (la bara) sotto il cielo (blu) ed il mare (verde, cioè la terra in cui Paul è sepolto).
- Quando il mormorio alla fine di I’m So Tired viene suonato al contrario rivela le parole “Paul è un uomo morto. Ci manca, ci manca, ci manca”.
- Sgt. Pepper’s. A destra si vede una bambola, che ha sul grembo un’auto rossa (quella dell’incidente). I fiori gialli hanno la forma di un basso (quello suonato da Paul). Paul è l’unico ad imbracciare uno strumento nero. C’è una mano sulla sua testa (simbolo della morte). Se, poi, si prende uno specchio e lo si appoggia perpendicolarmente tra le parole “Lonely” ed “Hearts”, compare la scritta visibile qui a sinistra. Ovvero: “1 One 1″ (cioè i tre membri superstiti) e poi “He die”: lui è morto. La freccia tra “He” e “Die” punta verso Paul.
- Revolution 9. Il brano inizia con una voce che scandisce tre volte: “Number Nine”. Ascoltandolo al contrario, però, si ricava l’agghiacciante frase: “Turn me on, dead man”.
- Sulla copertina di Abbey Road Paul indossa ancora un vestito scuro, senza scarpe. Inoltre non è al passo con gli altri Beatles e tiene una sigaretta con la mano destra (Paul è mancino)
- La Volkswagen che compare sulla copertina di Abbey Road è targata “LMW 28 IF”. La cifra e le lettere significano: Linda McCartney Widowed (Linda McCartney è diventata vedova) e che Paul avrebbe 28 anni se fosse stato ancora vivo.
- In “Hello Goodbye”, più volte nel corso del brano, Paul (William?) dice: “…you say goodbye I say hello”. Come dire: Paul se ne va, ed arrivo io.
- Abbey Road. Il testo di “She came in through the bathroom window” spiega qualcosa sulla vita di William: “Così ho lasciato il dipartimento di polizia ed ho iniziato un lavoro…”
- In Magical Mystery Tour, Paul è seduto alla scrivania davanti alla scritta “I Was - Io ero” e due bandiere piegate a lutto dietro la testa.
Fin qui, potrebbe comunque trattarsi di una trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione mediatica sulla band di Liverpool. La cosa che lascia davvero perplessi è che da qualche mese si è messa pure la scienza ad avvalorare la teoria del PID. Infatti ” due periti italiani, l’informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi, basandosi su avanzate tecniche medico-legali, hanno svolto un approfondito studio di antropometria e di craniometria su immagini di Paul McCartney, scattate prima e dopo la data del presunto incidente in cui l’artista avrebbe trovato la morte, allo scopo di confrontarne le caratteristiche biometriche e decidere così se si trattasse o meno della stessa persona. Sorprendentemente, lo studio ha portato a concludere che resta aperta la probabilità che non si tratti della stessa persona, in quanto il confronto dei dati biometrici (analisi della forma del cranio e della mascella, della curva mandibolare, dei padiglioni auricolari, del palato e della dentatura) indica che si potrebbe trattare di due differenti individui, sia pur in apparenza molto somiglianti .” (wikipedia)
A questo punto la domnada sorge spontanea….Leggenda metropolitana o in realtà i Beatles ci prendono per i fondelli da più di quaranta anni???
Ad ogni modo che si tratti di Paul McCartney o del “famigerato” William Campbell…a questa persona siamo debitori della più belle canzoni della storia (da Let it be a maybe I’m amazed passando per Drive my car….), e per me PAUL IS LIVE!
Paul è morto?
(si ringrazia il sito Atavacron per la lista degli indizi)
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Ancora con queste baggianate!
E poi anche se così fosse (ma non è), il cosiddetto “sosia” sarebbe l’autore dei pezzi più celebri, significativi e profondi di McCartney, come “The Long and winding road”, “Let it be” “Hey Jude” e le altre che non sto qui ad elencare.
Citazione di sir Paul:
« Morto? Sono morto? Perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose?? »
Irene, ho scritto la stessa cosa alla fine dell’articolo…per me Paul è vivo! e poi hai ragione, chiuque egli sia (e sappiamo che è Paul!) ha scritto la storia della musica contemporanea (io impazzisco per “drive my car” e “maybe I’m amazed”). L’articolo non ha alcuna pretesa di inchiesta giornalistica…è solo una nota di colore (nero…ma sempre colore è!) che stimola la fantasia e la curiosità di molti, dato che questa storia va avanti da più di 40 anni. Tutto qui!
Ma ancora non si è capito come mai a Napoli la pizza è diversa dal resto del mondo, figuratevi se si capirà mai se Paul McCartney è vivo o morto!
Io credo che sia vivo, poi boh, la verità arriverà a galla (spero)…
Avevo già letto di tutta questa storia, mi sono appassionato. E’ molto divertente ed intrigante, macabra e mistica.
La verità è che è una serie di esagerazioni, allucinazioni e qualche piccolo indizio Beatle, mosse mediatiche volte a portare l’attenzione su di loro, ancora di più.
Ciao ho scritto un romanzo di fantasia sui beatles ed in particolare sul PID. Se volete darci un’occhiata vi aspetto su http://www.lmw28if.it Ciao Alessandro
Ciao, Alessandro leggendo il tuo romanzo sul pid e guardando la copertina di Abbey Road, sono arrivato ad una supposizione. E’ possibile che il beetle sulla sinistra rappresenti Paul e l’auto della polizia rappresenti William(ex poliziotto), e l’attraversare la strada raffiguri il passagio dall’uno all’altro.
Ciao Michele, direi che la cosa ci potrebbe stare!!!