Bari-Palermo 4-2: sconfitta da ingenui

di Sergio Grillo il 30 gennaio 2010 alle 20:30:05

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Cavani e Gazzi in contrasto

Cavani e Gazzi in contrasto

Ci sono sconfitte che lasciano il segno, altre che pesano meno ma rimane l’amarezza per quello che poteva succedere e non è stato. Dall’altro lato, la vittoria è esaltante, frutto di consapevolezza, di una forza del collettivo e di un gioco perfetto o quasi negli automatismi. E’ nata così una partita veramente godibile per il pubblico sugli spalti o davanti alla tv. Le attese non sono state tradite e le indicazioni scaturite dal confronto sul campo non hanno mutato di una virgola gli obiettivi delle due compagini. Il Bari parte subito forte e si fa minaccioso con Barreto già al 3′. Al 5′ su azione d’angolo è già rete: la palla crossata al centro viene girata al volo da Bonucci che inventa un gol straordinario. Il Palermo è colpito a freddo. I rosanero non fanno a tempo a risollevarsi. Liverani perde palla al centro del campo, il contropiede è fulminante ed Alvarez raddoppia. Sul 2-0 la partita sembra già decisa dopo pochi minuti. Il copione tattico diventa quello preferito da Ventura ed i suoi ragazzi.
Il Palermo non si scompone ed inizia immediatamente a macinare il suo gioco, frutto di possesso palla e gioco sulle fasce. Pastore ispiratissimo sembra l’uomo in più. L’argentino tiene palla e salta gli avversari con facilità. Miccoli e Cavani pressano sin dall’inizio la costruzione della manovra barese. Al 12′ Miccoli calcia su punizione e colpisce il palo a Gillet battuto. E’ un campanello d’allarme per i padroni di casa, una iniezione di fiducia per i rosanero. Le squadre tendono ad allungarsi leggermente e si aprono spazi invitanti nei quali Alvarez si getta. E’ una spina costante l’onduregno, al quale la difesa rosanero non trova rimedi. Non c’è un attimo di sosta. Il ritmo incessante annebbia un po’ le idee dei due registi principali, Almiron e Liverani che vengono ammoniti per reciproche scorrettezze al 18′. Ci prova Allegretti subito dopo ed in rapida successione rispondono Cavani e Nocerino ma senza impensierire Gillet. E’ il momento migliore per il Palermo in questa fase, anche perchè il Bari sente un po’ lo stanchezza e tende a schiacciarsi all’indietro. Dopo un contropiede di Alvarez al 25′ che spreca una buona occasione, i rosanero, sull’ennesima percussione di Pastore (tra i migliori), trovano finalmente il meritato gol che riapre la partita. E’ Cavani a finalizzare in rete l’ottimo assist di Balzaretti. Sul 2-1 Ventura cambia Almiron con Donati per dare maggior peso al centrocampo. Delio Rossi al 32′ deve rinunciare a Balzaretti per infortunio, mettendo dentro Melinte. Il tempo si chiude al 45′ con un colpo di testa di Migliaccio che esce di poco facendo tirare un sospiro di sollievo a tutto lo stadio.
Nella ripresa ci riprova immediatamente il Bari con Barreto dopo 2′. Il Palermo rientra trasformato e deciso a rimontare. Il pressing è l’arma in più dei rosa. All’8′ su una veloce ripartenza Pastore prende palla e si decentra, finta e controfinta su Gazzi e gran tiro che non lascia scampo a Gillet: è 2-2. E’ un gol bellissimo, quanto meritato per i rosanero che adesso intravedono la possibilità di vincere la partita. E’ solo una illusione. Al 10′ infatti, Liverani già ammonito entra duro per fermare una ripartenza e si prende la meritata espulsione. A questo punto Ventura sostituisce un Castillo poco incisivo con Sforzini. Delio Rossi non cambia l’assetto, chiedendo a Miccoli e Pastore di rientrare in fase difensiva. Non c’è tempo il tempo di adeguarsi ed ecco che Melinte abbatte in area Masiello. Il rigore, netto, viene trasformato da Barreto. Sul 3-2, è di nuovo tutto da rifare per i rosanero. Al 20′ entrano Koman per Allegretti e Hernandez per un fischiatissimo Miccoli. Il giovane uruguaiano mette subito l’impronta sulla partita già dopo solo 2 minuti dall’ingresso in campo. Nocerino lo serve in profondità, lo scatto è bruciante, così come la spinta che mette giù il giocatore rosanero. De marco (direzione sufficiente) decide di non fischiare un rigore che pare starci. Il Bari forse impaurito dal pericolo scampato, decide che non può rilassarsi e si affida sempre al solito Alvarez. Al 25′ è Sirigu a salvare sul laterale barese dopo una azione concitata in area. Nell’occasione Bovo (diffidato) viene ammonito per proteste. Al 29′ Donati calcia fuori dalla distanza. Il Palermo è vivo e gioca con intensità malgrado l’uomo in meno. Al 30′ su ottima verticalizzazione in area di Nocerino, Hernandez non arriva per un soffio al tocco decisivo. Al 31′ ci prova Bovo su punizione, ma la palla va distante dalla porta di Gillet. Risponde il collega di reparto al 37′ che blocca un diagonale di Masiello. Delio Rossi le prova tutte inserendo Simplicio per Migliaccio. Al 39′ Alvarez scatta, e sull’assist di tacco di Barreto, Koman chiude la partita. Sul 4-2 c’è il tempo di annotare altre due occasioni per il Palermo. Cavani al 41′ non approfitta di un errore della difesa barese. Al 45′ Pastore calcia con violenza da fuori area, ma Gillet salva in angolo. La partita termina così. In sala stampa è palpabile la gioia di Ventura per un successo importante ed invita il pubblico ad applaudire la sua squadra. Delio Rossi recrimina per le troppe ingenuità dei suoi ragazzi pagate a caro prezzo, consapevole comunque di essere forse vicini al decisivo salto di qualità.

(Fonte della foto: Gazzetta dello sport)

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